Nelle puntate precedenti abbiamo visto cosa può fare l'AI, dove stanno i rischi sui dati e perché le risposte devono avere una fonte. Ora arriva il momento pratico: c'è un'offerta sul tavolo, magari due o tre. Come si sceglie?
Le demo si somigliano tutte: risposte rapide, interfacce pulite, esempi preparati con cura. Le differenze vere stanno altrove, in dieci domande che conviene fare prima di firmare. Valgono per qualunque fornitore, noi compresi.
Una demo mostra cosa sa fare uno strumento. Le domande giuste mostrano cosa succede dopo la firma.
Il mercato italiano dell'intelligenza artificiale, in miliardi di euro
Una giungla che cresce del 50% l'anno
Secondo l'Osservatorio del Politecnico di Milano, il mercato italiano dell'intelligenza artificiale è passato da 760 milioni di euro nel 2023 a 1,8 miliardi nel 2025. L'Osservatorio conta oltre mille aziende italiane attive nel settore e 135 startup finanziate negli ultimi cinque anni.
Per chi compra è una buona notizia: più scelta, prezzi più accessibili. Ma anche più rumore. Quando tutti promettono le stesse cose, servono criteri per distinguere. Eccoli, in cinque temi.
Le 10 domande
Dove stanno i miei dati?
Paese dei server e del fornitore, eventuali trasferimenti fuori dall'Unione europea, e se è scritto nel contratto.
Vengono usati per addestrare i vostri modelli?
La risposta giusta è «no», messa per iscritto, anche per i modelli dei fornitori che usate a vostra volta.
Ogni risposta indica la fonte?
Documento, pagina, sezione, con un link che apre il punto esatto. Senza fonte non c'è verifica.
Cosa succede se la risposta non c'è?
Lo strumento deve dire «non lo trovo nei documenti». Provalo con una domanda fuori tema.
Rispetta i permessi che abbiamo già?
Chi non può aprire un documento non deve poterlo leggere nemmeno attraverso l'assistente.
Posso vedere chi ha chiesto cosa?
Un registro delle domande e dei consumi serve per controllare costi, qualità e usi impropri.
Legge anche gestionali e database?
Molte risposte sono nei dati, non nei PDF: ordini, commesse, giacenze. In sola lettura e con limiti chiari.
Si collega agli strumenti che usiamo?
API, integrazioni, accesso da altri assistenti: un portale isolato rischia di restare inutilizzato.
Quanto costa, e cosa fa salire il prezzo?
Canone, utenti, consumi, spazio, avvio. Chiedi un esempio con i tuoi numeri, non solo il listino.
Se smetto, cosa mi resta?
Tempi e modi per riavere i dati e ottenere la cancellazione, e quanto dura l'impegno minimo.
Le risposte che contano devono stare nel contratto, non solo nella presentazione.
Quattro segnali d'allarme
La demo solo sui loro esempi
Se il fornitore non accetta di provare con i tuoi documenti, non sai come andrà con i tuoi documenti.
Il prezzo che non si può stimare
«Dipende dall'uso» va bene, ma deve esistere una stima con i tuoi volumi e un tetto ai consumi.
Dati senza indirizzo
Se nessuno sa dirti dove stanno i dati e chi li vede, la risposta per ora è «non lo sappiamo».
Contratto senza uscita
Impegni pluriennali senza possibilità di riprendere i dati sono un modo per rendere difficile cambiare idea.
Come usarla, in pratica
- Mandala prima dell'incontro. Un fornitore serio risponde per iscritto; le risposte vaghe si notano subito.
- Chiedi una prova con i tuoi documenti. Bastano una decina di file reali e tre o quattro domande che fate davvero ogni settimana.
- Coinvolgi chi userà lo strumento. Il tecnico, chi lavora all'ufficio acquisti, il responsabile qualità: sono loro a capire se una risposta è utile.
- Confronta sulle stesse domande. Se valuti due offerte, usa gli stessi documenti e le stesse prove per entrambe.
Nessuno strumento risponderà bene a tutte e dieci le domande. Lo scopo non è trovare il fornitore perfetto: è sapere esattamente cosa stai comprando.
Parla con i tuoi documenti, con la fonte esatta
Manuali, procedure, contratti e gestionali diventano una chat. Chiedi in italiano e ottieni la risposta con il rimando puntuale alla pagina del documento o al dato del database.
Ogni affermazione è verificabile: se l'informazione non c'è, l'assistente lo dice invece di inventarla.

Il fornitore giusto è quello che risponde bene anche alle domande scomode.
Le domande frequenti.
Meglio un grande fornitore internazionale o uno locale?
Quanto deve durare una prova?
Serve un esperto interno per valutare?
E se il fornitore non risponde per iscritto?
Hai un'offerta da valutare?
Mettiamola alla prova insieme con le dieci domande. Anche se non è la nostra.

